Carta dei Servizi di Casa Sant’Anna

Se vuoi costruire una barca, non radunare uomini per tagliare legna, dividere i compiti e impartire ordini, ma insegna loro la nostalgia per il mare vasto e infinito”. 

Antoine de Saint-Exupéry

Casa di Sant’Anna è una struttura residenziale, a carattere familiare, di tutela sociale, sviluppo e sostegno alla genitorialità. È gestita da una cooperativa sociale ONLUS. Accoglie gestanti, anche minorenni, e nuclei monoparentali con figli minori che si trovano in una situazione personale di disagio legato a maternità difficile o indesiderata, marginalità o esclusione sociale, difficoltà relative all’immigrazione e storie di maltrattamento e trascuratezza.

Lo scopo primario della Casa è quello di accogliere e aiutare il nucleo mamma-bambino a costruire e/o consolidare la relazione affettiva, avviare un progetto di vita autonomo e favorire la reintegrazione nella vita sociale e lavorativa.

Tipologia dell’utenza

Casa Sant’ Anna accoglie gestanti e madri con figli minori (0-18 anni):

  • gestanti che hanno difficoltà ad accettare la maternità;
  • gestanti e/o madri con figli minori con disagio psicorelazionale che si trovano a vivere in ambienti marginali;
  • gestanti e/o madri con figli minori che hanno subito abusi e violenze;
  • gestanti e/o madri con figli minori con provvedimento del Tribunale per i minorenni.Non viene fatta alcuna distinzione in relazione alla fascia d’età, alla cultura, nazionalità e alla religione delle madri e dei figli.

Ammissioni e dimissioni

Gli inserimenti sono richiesti dai Servizi Sociali territoriali sia dell’Azienda U.S.L locale, con la quale è in atto una convenzione dal 1992, sia dei Comuni della Regione Emilia Romagna e di altre Regioni. Avvengono dopo la valutazione in equipe della situazione del nucleo monoparentale a partire dalla documentazione e relazione dettagliata inviata dal Servizio Sociale.

Le dimissioni si decidono in accordo con l’Ente inviante o qualora le ospiti manifestino gravi comportamenti tali da non permettere più il prosieguo dell’accoglienza.

L’ammissione e la dimissione in casi particolari possono avvenire su richiesta del Consiglio di Amministrazione.

Luogo di svolgimento dell’attività

Lo stabile, all’interno del quale si svolge l’attività di Casa Sant’Anna, è in grado di ospitare fino a sei nuclei mamma-bambino. È dotato di spazi comuni adibiti alla convivenza quotidiana e alle attività ludico-ricreative collocati al piano terra; al I piano c’è la zona notte mentre al II piano ci sono altri spazi comuni (lavanderia/stireria, guardaroba, sala riunioni). Vi è anche una zona riservata all’attività dell’equipe; in tali locali si svolgono le riunioni di verifica, gli incontri per definire i progetti educativi, i colloqui che necessitano di riservatezza. Sempre in tale zona vengono conservati tutti i documenti relativi all’attività della Casa, ivi compresa tutta la documentazione che necessita di riservatezza.

La struttura è dotata anche di un mini appartamento con ingresso  indipendente, destinato ad un mono-nucleo familiare con un progetto di semi autonomia.
Essa è circondata da uno spazio esterno adibito a giardino e attrezzato per le attività di gioco dei minori.

La Comunità ospita, al bisogno, nuclei in pronta accoglienza, garantisce l’accoglienza in emergenza di bambini, la cui madre abbia interrotto il progetto di accoglienza in comunità, o delle madri i cui figli intraprendano un percorso di affidamento familiare o vadano in altre comunità.

Metodologia educativa

La relazione educativa che si costruisce nella condivisione della quotidianità è lo strumento privilegiato attraverso cui accompagnare il nucleo mamma-bambino a cogliere il senso e la bellezza della vita, sostenerlo nel percorso educativo anche per aprirsi a nuove relazioni ed amicizie, fino a favorire la ricerca di un lavoro per il raggiungimento dell’autonomia. La cura personale e dei figli, la gestione domestica della casa, la capacità di relazionarsi con le operatrici e con le altre ospiti sono punti fondamentali del percorso. Particolare attenzione è riservata alla possibilità di incontri e esperienze esterne alla Casa, attraverso gite, vacanze, conoscenza del territorio.

Per ciascun nucleo viene definito, in accordo con i Servizi territoriali interessati, ove possibile con il coinvolgimento della donna, il progetto di vita, redatto anche in relazione agli esiti dell’osservazione delle competenze genitoriali e dei bisogni dei figli, delle loro potenzialità e degli effetti indotti dalla nuova situazione. Qualora sussista un decreto del Tribunale per i minorenni di affidamento del minore ai servizi con suo collocamento assieme alla madre in struttura, viene predisposto un progetto educativo individualizzato integrato con il progetto di vita della madre. Settimanalmente viene effettuato un incontro di equipe e/o con il singolo operatore per la valutazione e la riflessione delle situazioni in carico. Mensilmente si svolge un incontro con le mamme presenti e l’educatrice su argomenti legati alla convivenza e alla vita della Casa, anche a partire dalle proposte delle mamme, guidato dalla neuropsichiatra e dalla direttrice.

L’ospitalità residenziale è volta a:

  • accompagnare la “donna-madre” nel percorso di riscoperta di sé e delle proprie risorse come persona;
  • sostenere il legame tra mamma e bambino e favorire nuove competenze genitoriali;
  • aiutare a realizzare una vita autonoma e tutelante per i figli e raggiungere una possibile integrazione sociale.Considerata la complessità delle problematiche che gli operatori sono chiamati a fronteggiare, la Casa garantisce a tutti i componenti dell’equipe la supervisione mensile.

Il personale

L’equipe di Casa Sant’Anna è costituita dalla direttrice, dalla neuropsichiatra infantile (consulente), da sei educatrici e da due operatrici.
Le operatrici-educatrici sostengono le ospiti nella gestione quotidiana dei figli e della casa. A ciascun nucleo mamma-bambino è assegnata un’operatrice di riferimento che, in accordo con il Servizio inviante, definisce e attua, con il supporto dell’intera equipe educativa, il progetto di vita e l’eventuale progetto educativo individualizzato. Esse sono di sostegno pratico e relazionale alle ospiti della struttura per quanto concerne la tutela del minore e l’attivazione e lo sviluppo della genitorialità, favorendo la relazione di cura, ascolto ed educazione dei minori; intervengono in risposta alle necessità della quotidianità, in particolar modo in riferimento al rapporto della singola madre con i figli o con le altre ospiti della struttura. Alle stesse è chiesto di annotare le problematiche presenti nelle dinamiche relazionali della convivenza e di riferirle alla direttrice in modo da poterne discutere nelle equipe settimanali.
La consulente neuropsichiatra infantile partecipa agli incontri di discussione dei casi per la definizione dei progetti di vita e dei PEI, con particolare attenzione anche al vissuto delle operatrici sui singoli casi e nel rapporto tra di loro.
La direttrice è punto di riferimento organizzativo e di sostegno per gli educatori e le figure di supporto; coordina le attività della Casa ed è responsabile della definizione e realizzazione dei progetti educativi, cura il rapporto con i servizi territoriali, anche per quanto riguarda le relazioni e gli incontri di verifica sull’andamento dei progetti, garantisce la completezza e riservatezza di tutta la documentazione relativa al percorso degli ospiti.
Tutto il personale che opera stabilmente all’interno di Casa S’Anna è dipendente, con contratti a tempo indeterminato, determinato, full-time o part-time, secondo il CCNL per il settore Cooperative Sociali. Il personale addetto a funzioni educative ha i requisiti richiesti dalla normativa vigente in materia.
Ci si avvale inoltre della significativa collaborazione di una fitta rete di volontari che mettono a disposizione anche specifiche professionalità (in campo medico, legale, assistenziale, scolastico), sempre a supporto del personale qualificato.
Il Consiglio di Amministrazione della Casa, che è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria della cooperativa, ha facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni per la realizzazione degli scopi societari: può delegare parte delle sue funzioni al presidente e/o ad altri membri. Sono inoltre attive da alcuni anni convenzioni con Scuole Superiori ed Enti Universitari inerenti la disciplina educativa-sociale; tali accordi hanno consentito e consentono di svolgere, all’interno della Casa, un periodo di tirocinio o di stage formativo agli studenti.

In particolare si segnalano le seguenti convenzioni:

–    Università degli Studi di Bologna:

  • Corso di Laurea in Educatore Professionale

–    Università degli Studi di Urbino :

  • Corso di Laurea in Scienze Dell’Educazione;
  • Corso di Laurea in Scienze del Servizio Sociale.

Formazione del personale

Un’ attenzione particolare è rivolta alla formazione in itinere. Casa Sant’Anna definisce un piano formativo, solitamente biennale, che può prevedere anche la partecipazione a corsi di aggiornamento e a gruppi di formazione permanente.
Momenti formativi sono anche le equipe settimanali con le operatrici, guidate dalla direttrice con il supporto della neuropsichiatra infantile. Costituiscono uno spazio di espressione della professionalità di ciascuna operatrice e contemporaneamente favoriscono la maturazione delle loro competenze. Si procede alla lettura delle dinamiche relazionali di ogni nucleo monoparentale e interne alla convivenza, all’affronto della corretta postura delle operatrici-educatrici nei confronti delle ospiti, ad impostare e sviluppare gli interventi educativi, a verificare la realizzazione dei progetti di vita dei nuclei accolti e attuare la mission della Casa di accoglienza.

Sono previsti anche momenti periodici di lavoro della direttrice e della neuropsichiatra infantile con le singole operatrici per la definizione, realizzazione e verifica dei progetti di vita.

Le rette

Le rette corrisposte a Casa di Sant’Anna vengono definite con l’Ente inviante al momento della presa in carico sulla base della tipologia e delle esigenze del nucleo mamma – bambino. Nello specifico per quel che riguarda l’Azienda U.S.L di Rimini si rimanda alla convenzione stipulata con la stessa. Le tariffe sono soggette ad adeguamento ISTAT annuale. Tale adeguamento sarà applicato all’inizio di ogni anno solare.

Rimini, 11 ottobre 2019

Il Presidente

Dott. Gabriele Bianchini Massoni